La riconversione dell'area industriale di Bagnoli ha suscitato un interesse vastissimo anche al di là dei confini nazionali dovuto alla straordinaria bellezza del luogo e alla sua storia millenaria: le qualita' paesaggistiche e ambientali dell'area in cui circa un secolo fa si insedio' l'industria, sono infatti eccezionali.
La piana di Coroglio, dove sono localizzate le fabbriche dismesse, è un'area pianeggiante ai piedi della collina di Posillipo. Chiusa su tre lati da una corona di rilievi, residui di coni craterici, si apre verso occidente sul golfo di Pozzuoli con Capo Miseno e le isole di Procida e Ischia sullo sfondo.

Campi Flegrei - sec.XVIII

La piana di Bagnoli -1652

Veduta di Nisida -1750

Siamo nelle propaggini orientali del sistema vulcanico dei Campi Flegrei - in greco "terra ardente" - la cui attività ha disegnato i confini e l'intera struttura geomorfologica del sito, dando origine a molteplici manifestazioni naturali come il bradisismo, il termalismo e le eruzioni del passato.
Questo territorio ha alimentano miti e leggende: qui alcuni studiosi hanno ritenuto di poter identificare la terra dei Ciclopi descritta da Omero. Le vestigia di antichi insediamenti romani, inserite in uno scenario di incomparabile valore paesaggistico, si fondono con un ricco patrimonio di importanti attrezzature recenti: grandi impianti sportivi, strutture di ricerca, attrezzature balneari, centri termali.
Le preesistenze archeologiche, in particolare, sono numerose e prestigiose e rappresentano nel loro complesso una eccellente meta per il turismo culturale.

I siti archeologigi

Il sistema vulcanico

1850 - L'isola di Nisida

Quest'area, come tutti i campi flegrei, fu molto frequentata in epoca romana per le numerose sorgenti termali. Al tempo dell'imperatore Augusto divenne luogo di delizie dell'aristocrazia. Con la caduta dell'impero romano, la città di Napoli attraversò un periodo di declino e Bagnoli tornò a essere una zona paludosa.
Nel '700, nonostante l'area fosse ancora malsana, la pianura risultava in gran parte coltivata. Nel XIX secolo l'area venne definitivamente bonificata.
I progetti di ampliamento e sistemazione, che dalla seconda metà dell'800 in poi interessarono i quartieri limitrofi e il quartiere Giusso di Bagnoli, non giunsero mai alla spiaggia.

1853 - I primi insediamenti industriali

Nel 1889 Lamont Young progettò nella piana di Bagnoli un insediamento che ne esaltava i valori paesaggistici, ipotizzando la realizzazione di una grande stazione balneare e termale di livello europeo. Ma proprio allora, nel momento in cui era più vivo l'interesse per il termalismo e la balneazione, si iniziava a delineare il destino industriale della zona.