Sintesi del Bando per i programmi di riqualificazione urbana (PRU)
DIREZIONE GENERALE DEL COORDINAMENTO TERRITORIALE
DM 8/10/1998, n. 1169
pubblicato sulla G.U. n.278 del 27/11/1998 - Supplemento Ordinario n.195
DECRETO
Promozione di programmi innovativi in ambito urbano denominati "Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio "
IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto l'art.52 del D.L.vo 31 marzo 1998, n.112 sul conferimento delle funzioni e dei compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n.59 che definisce tra i compiti di rilievo nazionale la "identificazione delle linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale con riferimento ai valori naturali e ambientali, alla difesa del suolo e alla articolazione territoriale delle reti infrastrutturali e delle opere di competenza statale, nonché al sistema delle città e delle aree metropolitane, anche ai fini dello sviluppo del Mezzogiorno e delle aree depresse del paese.";
Visto l'art.54 del medesimo D.L.vo che tra le funzioni mantenute allo Stato individua la "promozione di programmi innovativi in ambito urbano che implichino un intervento coordinato da parte di diverse amministrazioni dello Stato, di intesa con la conferenza unificata.";
Visto l'art.98 del medesimo D.L.vo che tra le funzioni mantenute allo Stato individua la "pianificazione pluriennale della viabilità", la "programmazione, progettazione, realizzazione e gestione della rete autostradale e stradale nazionale" e la "determinazione dei criteri relativi alla fissazione dei canoni per le licenze e le concessioni";
Visto il D.L.vo 26 febbraio 1994, n.143, che, nell'istituire l'Ente Nazionale per le Strade, sottopone lo stesso ente all'alta vigilanza del Ministero dei lavori pubblici;
Visto il Decreto del Ministro dei lavori pubblici 26 luglio 1996 n.11613, registrato alla Corte dei Conti il 4 settembre 1996, reg.2, fogl.76, con il quale, tra l'altro, le attività demandate al Ministero dei lavori pubblici riguardanti l'Ente Nazionale per le Strade, l'espletamento dei compiti connessi all'attività di vigilanza sull'ente predetto, nonché le competenze sui programmi di riqualificazione urbana sono state attribuite alla Direzione generale per il coordinamento territoriale;
Visti i commi 2, 3 e 4 dell'art.81 del D.P.R. n.616/1972 come modificati dal D.P.R. n.383/1994 che stabilisce le procedure di approvazione dei progetti di opere pubbliche statali e di opere pubbliche di interesse statale da realizzarsi dagli enti istituzionalmente competenti;
Visto lart.55 del sopra citato D.L.vo che stabilisce ulteriori procedure e competenze relativamente alla localizzazione di opere di interesse statale;
Visto lart.2, comma 203 della legge 23 dicembre 1996, n.662, recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica che individua una pluralità di strumenti di concertazione per la realizzazione di "interventi che coinvolgono una molteplicità di soggetti pubblici e privati ed implicano decisioni istituzionali e risorse finanziarie a carico delle amministrazioni statali, regionali e delle province autonome nonché degli enti locali";
Visto il documento della Commissione dell'Unione Europea denominato "Agenda 2000", nel quale vengono presi in considerazione gli interventi in aree urbane;
Viste le proposte di regolamento del Consiglio dell'Unione Europea recanti disposizioni sui fondi strutturali - COM(1998)131def. Del 18 marzo 1998 - nelle quali vengono prese in considerazione le problematiche e gli interventi nelle aree urbane dell'obiettivo 2 e nelle regioni dell'obiettivo 1, nonché nelle zone dell'obiettivo 3;
Vista il primo progetto ufficiale dello "Schema di sviluppo dello spazio comunitario", elaborato dal Comitato di sviluppo spaziale, nella quale sono definiti gli orientamenti in materia di sviluppo armonioso ed equilibrato del territorio comunitario e di integrazione degli obiettivi di coesione socio-economica, di competitività e di sviluppo sostenibile;
Preso atto che la Direzione generale del coordinamento territoriale, la Direzione generale delle opere marittime e la Direzione generale delledilizia statale e dei servizi speciali, ciascuno per le proprie competenze, si impegnano a promuovere e a partecipare alla realizzazione dei programmi innovativi in ambito urbano, denominati programmi di riqualificazione e di sviluppo sostenibile del territorio, anche attraverso il finanziamento di interventi ricompresi nei suddetti programmi;
Vista lintesa con la Conferenza unificata raggiunta in data 10 settembre 1998, in attuazione dellart.54 del sopra citato D.L.vo con la quale, tra laltro, sono stati definiti i criteri per la selezione delle proposte dei programmi innovativi in ambito urbano denominati "Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio ";
Viste le disposizioni in materia contenute nelle leggi delle regioni a statuto speciale e delle province autonome.
Decreta:
Art.1
1. Le disponibilità del Ministero dei lavori pubblici - Direzione generale del coordinamento territoriale - derivanti dalle somme non utilizzate per i programmi di riqualificazione urbana di cui al D.M. 21 dicembre 1994 sono destinate alla promozione e alla partecipazione alla realizzazione di programmi innovativi in ambito urbano denominati programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio.
2. Gli accordi di programma di cui all'art.2 del D.M. 30 ottobre 1997 debbono essere sottoscritti, a pena di decadenza dal finanziamento concesso, entro il 31 dicembre 1998.
3. Alle finalità di cui al comma 1 sono altresì destinate, nella misura indicata dai rispettivi documenti di programmazione ed in conformità agli obiettivi da perseguire, le disponibilità della Direzione generale delle opere marittime e della Direzione generale delledilizia statale e dei servizi speciali, qualora nei programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio sono ricompresi interventi di competenza delle suddette direzioni generali.
4. Le disposizioni del presente decreto si applicano nelle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con gli statuti di autonomia e con le rispettive norme di attuazione.
Art.2
1. I programmi di cui all'art.1 hanno l'obiettivo di avviare una sperimentazione sulle azioni amministrative e sui moduli operativi più efficaci per attivare i finanziamenti per gli interventi nelle aree urbane che saranno previsti nel nuovo quadro comunitario di sostegno.
2. La sperimentazione di cui al comma 1 è attuata con la partecipazione della Commissione dell'Unione Europea, della BEI, delle Regioni, dei soggetti promotori - di cui all'art.4 dell'allegato bando - dei programmi prescelti, del Ministero dei lavori pubblici, del Dipartimento per le aree urbane della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e dell'Anas.
3. Le modalità di presentazione e di selezione dei programmi innovativi in ambito urbano denominati programmi di riqualificazione e di sviluppo sostenibile del territorio sono disciplinate dal bando allegato al presente *decreto.
Art.3
1. Ai fini della verifica, del monitoraggio e della diffusione dei risultati della sperimentazione è istituito, con decreto del Ministro dei lavori pubblici, un Comitato composto dai seguenti membri:
3. Il Comitato approva il proprio regolamento interno, comprendente le disposizioni circa le modalità organizzative e procedurali.
4. Il Comitato è assistito da una segreteria tecnica composta da personale della Direzione generale del coordinamento territoriale e individuata dal responsabile della Direzione stessa.
5. E' ammessa la spesa fino al 4 per cento delle disponibilità di cui allart.1, comma 1, per servizi di assistenza tecnica, monitoraggio, diffusione dei risultati e valutazione da fornire al Comitato di cui al comma 1.
Art.4
1. Il presente decreto e lallegato bando sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, li 1998
Il Ministro dei lavori pubblici