Edificato nel 1970 l'edificio è stato adibito alla fine degli anni ottanta a mensa e spogliatoio per operai ed è costituito da tre piani fuori terra e da uno interrato.

Il Piano rialzato ospitava la mensa con le cucine, gli spazi per la preparazione degli alimenti e la sala collettiva. Ai due successivi piani fuori terra (piano primo e secondo) erano ospitati gli spogliatoi con i relativi servizi igienici. Il piano semi-interrato conteneva i locali per gli impianti termici, le aree di deposito e le celle frigorifero della mensa.

Il piano semi-interrato rimmarrà adibito ad accogliere i locali tecnici oltre a funzioni di tipo archivistico-espositivo. Gli altri tre piani sono destinati prevalentemente ad uffici, sale per riunioni e servizi di supporto.

Il progetto prevede l'adeguamento tecnologico dell'edificio coerentemente con le nuove caratterizzazioni funzionali, nonchè la messa a norma rispetto alle leggi vigenti.

Allo scopo di conformarsi alle diverse esigenze funzionali, il progetto prevede un'ampia flessibilità degli spazi e la possibilità di modificarne il layout.

Queste necessità hanno guidato le scelte progettuali verso uno spazio che prevede il cablagio integrato degli impianti e la partizione delle zone destinate ad uffici o laboratori attraverso pannelli mobili che si sposteranno in funzione delle esigenze del singolo utente.

Il progetto impiantistico prevede tre distinti sistemi, di cui due orizzontali (uno a soffitto e uno a pavimento) ed uno verticale; è stata quindi prevista l'installazione di un controsoffitto facilmente rimovibile, nel quale verranno alloggiate tutte le canalizzazioni per il condizionamento, l'illuminazione e parte del sistema di cablaggio.

Il pavimento sarà realizzato con struttura flottante per consentire l'alloggiamento del sistema di riscaldamento e di raffreddamento, del sistema di cablaggio e dei pozzetti di ispezione.